Nessun contatto.

Mi battevo con forza la mano sul volto, ripensando a quell’oggi, la mattina presto. In che condizioni era la cucina? Entrando nella stanza, mi sobbalzava il cuore: la cucina era perfettamente pulita, nessun segno di una cena iniziata o cucinata. Molto grave, questo significava che Meridio era tornato a casa, aveva trovato il disordine e aveva già pulito. Quando un danno è ancora riparabile, si ha sempre la speranza di poter rimediare con un colpo di straccio, ora quella possibilità era svanita. Ora, c’era solo tempo per delle scuse. Facevo passi lunghi e poco rumorosi, quasi a non voler scomparire, verso la camera del mio coinquilino, già maledicendo gli eventi che avevano posto le condizioni per il discorso che stavo per intrattenere. Bussai una volta alla porta chiusa della camera. Nessuna risposta. Eppure, dalla serratura potevo vedere benissimo la luce tremolante di una candela.