Il "Tecnico".
Sentivo dunque dietro la porta un certo armeggiare di chiavistelli e chiavi, e infine vedevo l’ingresso aprirsi sull’interno buio. Ebbe luogo ora un incontro che non intendo descrivere, con un uomo che non intendo descrivere. Non era un tecnico, non mi trovavo in un locale adibito a compravendita di materiali, anche se si trattava in un certo senso di un deposito. Quello che importa è che, a fine incontro, possedevo una chiave, di cui non conoscevo lo scopo, la natura o la provenienza. Non possedevo invece nessuna conoscenza relativa ad apparecchiature tecniche moderne, sia chiaro quindi che questo tecnico, tecnico non era. Trovatomi quindi di nuovo chiuso fuori dallo stabile, mi incamminavo verso casa, pensoso giocando con l'oggetto appena consegnatomi in tasca.
Fausto ha visto consegnarsi una chiave misteriosa dal "Tecnico". Segna sul taccuino: "Chiave misteriosa".