Fine turno.

Salutai con un cenno Zerozero, che tuttavia sembrava ancora preso a tradurre la sua comunicazione, apparentemente molto più lunga della mia. Indossai cappello e giacca, rimisi i miei documenti e averi nella valigetta, e immediatamente ero già a metà corridoio. Vedevo quasi Tizano nella sua cabina, quando mi ricordavo di aver sentito che il caposezione aveva intenzione di parlarmi dopo il mio turno. Eccomi quindi tornare sui miei passi contrariato, assolutamente fumante quasi. Perché il lavoro non aveva intenzione di lasciarmi alla mia vita?