A me stesso.
-Sovversivo. -alzava il sopracciglio nel mentre, e non ero sicuro fosse o meno ironico nel dirlo. Forse a metà strada tra il serio e l’ironico, camminato su un terreno minato.
-Per nulla, conforme agli ideali platonici che hanno fondato questa Respublica.
-Ma non agli ideali del governo, se lo dicessi in piazza saresti immediatamente investigato. Sai che ora siamo anche noi in una zona di interesse strategico?
-Certo! Strategiche comunicazioni tra bovari. -Risi, e anche lui si distendeva un poco. -Ma tornando seri, sono troppo pigro per essere un sovversivo, e ho troppo cibo sulla mia tavola.
-Ma quindi però, apriamo questo famoso discorso. A chi giovano le tue azioni?