Allo Stato.

-E che differenza ha dalla Respublica?

-Beh, vedi, ogni istituzione ha come compito assicurarsi il benessere le la salvaguardia del popolo. Ad oggi, la Respublica a mio avviso continua a esercitare bene il suo scopo. Oggi lo stato che ho descritto e le nostre istituzioni combaciano. -Unii le mani di fronte al mio volto, e poi aggiunsi, puntando al mio petto -A mio avviso! Vai fuori di casa e vedi quanta gente comunque sta male, soffre, chiede con clamore la desegregazione o addirittura l’abolizione degli ordini. – Feci una pausa, per poi riprendere -Ma un domani, le due cose potrebbero separarsi, e allora la mia fedeltà andrebbe a quella istituzione od organizzazione che meglio si proporrebbe di ristabilire questo rapporto con il popolo.

-Questo popolo mi sembra una nozione molto astratta.

-Esci di casa. -Indicai la finestra -Oppure guarda te stesso, pure tu ne fai parte, per ora... -Notai ironico.

Zerozero annuiva -Ho capito. Pensi che la democrazia dei Rhegiani sia superiore? O magari il sistema ereditario dei Cremonesi?

-Non nominare Cremona così vicino a dei protettori, siamo in guerra! -Mi fingevo terrorizzato per un attimo, per poi ridere. -No, comunque, non lo so. Io parlo per miei studi personali, ma non ho mai viaggiato molto. Non so come sia il popolo, là.

Fausto ha convinto delle sue idee il giovane collega, scrivi sul taccuino: Zerozero convinto.