Tiziano, i controlli.

-Certo che li ho visti, e sono pure entrati qui ieri sera.

-Sì?

-Sì! Nel tuo ufficio.

-Stai scherzando. -Una certa ansia mi pervadeva d’un colpo. Non che avessi fatto nulla di sbagliato o illegale, ma l’idea di una truppa di protettori a rovistare nella mia scrivania metteva un certo timore.

-Proprio no, e il sommo solo sa cosa tu abbia fatto per meritarti i controlli!

Mi corrucciavo allora, ripensando alle mie azioni degli ultimi giorni -Ho mangiato in ufficio, credi che sia abbastanza per ottenere una perquisizione ufficiale?

Tiziano iniziò a considerare seriamente la domanda, prima di rendersi conto dello scherzo -Non sono certo cose da riderci su, giovane.

-Via, via.

Fausto ha saputo da Tiziano che i protettori sono entrati nel suo ufficio. Segna sul taccuino: Indaga sulla perquisizione.