Un codice sconosciuto.

-Se le ho viste? Hanno quasi messo in sovraccarico le nostre linee. Abbiamo meno cavi che porte di uscita, ti pare?

-Sarà per i tagli.

-Per la guerra? Ma non siamo una zona strategica ora?

-Così pare.

Prendevo un’altra boccata di fumo, e cadeva il silenzio per qualche secondo.

-Vuoi sapere una cosa interessante? -Iniziava. Era raro vederlo iniziare una conversazione in quel modo, pareva quasi sinistramente esaltato.

-Vai.

-Non conoscevo il codice.

-Beh -Risi, pensavo che scherzasse. -Non è il punto di un messaggio cifrato?

-No. -Rispondeva corrucciato. -O meglio, si e no. Ci hanno aggiornati sui codici militari al corso di aggiornamento tecnico qualche settimana fa. Li ho imparati tutti a memoria, cifrari e formule.

-Pazzo. Ma non hai altro da…

-Zitto. -Era solito invece fare di queste uscite. -Il punto è questo, no? Il codice non è tra quelli definiti in collaborazione con il direttorato centrale.

-Con il governo?

-Esatto.

-Incredibile. Non è possibile che abbiano aggiunto il codice di recente?

-Ho controllato dopo il mio turno nei faldoni dell’archivio centrale della Cupola. No. -Iniziava a parlare con una frenesia e una velocità preoccupanti, incespicando nelle parole e quasi balbettando. -Non dico che non abbiano aggiunto il cifrario, quello sarebbe la prassi. Non ho trovato comunicazioni di nessun tipo sulla cosa.