Nuovi controlli.

Piazza Proclamazione era stranamente silenziosa. Era normale il silenzio durante i discorsi di Plato, ma non sentivo neppure nessun discorso essere pronunciato. O Plato era in ritardo -improbabile- oppure potevo essere io in anticipo -altrettanto improbabile. Mentre imboccavo lo stretto ingresso pedonale a sinistra della Cupola, verso l’edificio delle Poste, tuttavia, mi pareva di sentire distintamente il suono di una tonante voce dal balcone della piazza delle Erbe, tutto normale dunque. In ogni caso, con mia sorpresa, ecco un nuovo posto di blocco a impedirmi il passaggio con una barra di metallo. Quattro protettori, tra cui un caporale e un grosso soldato armato di mitragliatore, mai visti prima, controllavano le entrate e le uscite di imbarcazioni postali, impiegati, eccetera. Al mio avvicinare, facevano cenno di fermarmi.